Il pallone si ferma, lo spirito si allena: il San Luigi Santena abbraccia il Triduo Pasquale

Nel cuore del Triduo Pasquale, il San Luigi Santena sceglie di fermarsi. Un gesto controcorrente per dare spazio alla riflessione, alla famiglia e ai valori che uniscono sport e fede. Un momento di pausa per ritrovarsi, prima di tornare in campo con nuova energia e consapevolezza.

SANTENA… Ci sono momenti in cui il rumore dei tacchetti sull'erba e le urla di gioia per un gol devono lasciare spazio al silenzio, alla riflessione e alla famiglia. Per il San Luigi Santena, questi giorni non sono giorni qualunque: siamo entrati nel cuore del Triduo Pasquale, il culmine dell'anno liturgico e un momento di passaggio fondamentale per chiunque condivida i valori cristiani e comunitari su cui si fonda la nostra società.

Da oggi fino al giorno di Pasqua, i cancelli dei nostri campi rimarranno chiusi. Nessun allenamento, nessuna partita amichevole, nessuna tattica da studiare alla lavagna.

Perché ci fermiamo?

In un mondo – e in un calcio – che corre sempre più veloce e che spesso non ammette pause, noi scegliamo di andare controcorrente. La decisione di sospendere ogni attività sportiva nasce da una volontà chiara: vogliamo concedere a tutti i nostri tesserati il tempo e lo spazio per arrivare alla Pasqua con la mente libera e il cuore aperto.

Il calcio è una scuola di vita straordinaria, che insegna il sacrificio, la passione, la caduta e la risalita. Ma è proprio in questi tre giorni – dal Giovedì Santo fino alla gioia della Domenica di Resurrezione – che si celebra il mistero più grande di sacrificio e rinascita. Vivere la Passione e attendere la Pasqua richiede tempo, presenza e un'anima sgombra dagli impegni quotidiani.

Un parallelismo tra Fede e Sport

Non c'è scollamento tra ciò che i nostri ragazzi imparano in campo e ciò che vivono in questi giorni.

- La fatica e il sacrificio: Così come in campo si suda per la squadra, il Triduo ci ricorda il valore del dono di sé per gli altri.

- L'attesa e il silenzio: Come i minuti di concentrazione prima di una grande sfida, il Sabato Santo è il momento del silenzio che prepara alla festa.

- La Rinascita: La vittoria più bella, il fischio finale che sancisce la gioia della Pasqua, la vera "resurrezione" a vita nuova.

Vogliamo che i nostri atleti, dai più piccoli della scuola calcio fino ai più grandi, vivano questo momento importante non come una semplice "vacanza" dagli allenamenti, ma come un'occasione per stare in famiglia, per ritrovare se stessi e per vivere la propria fede.

Pronti a tornare in campo

Riposeremo le gambe per allenare lo spirito. E quando martedì riallacceremo gli scarpini e torneremo a rincorrere quel pallone che tanto amiamo, lo faremo con un'energia nuova, con la gioia nel cuore di chi ha saputo fermarsi per poi ripartire più forte di prima, come atleti e come uomini.

Tutta la dirigenza del San Luigi Santena Calcio augura ai giocatori, agli allenatori, ai dirigenti, alle famiglie e a tutti i tifosi una serena e Santa Pasqua.

Forza San Luigi, e Buona Pasqua a tutti!

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